domenica 30 dicembre 2012

Trekking sul M. CIRCEO, 541MT - itinerario


Trekking sul M. CIRCEO, 541MT


Vi voglio proporre una bella escursione effettuata qualche annetto fa insieme al compare Bennevis, Claudio (il lupo degli Ernici) e rispettive consorti. La giornata splendita ci ha permesso di gustare al meglio colori, odori, e scenari che mai avrei pensato di trovare in questo luogo,su quella roccetta al ridosso del Mare (così mi appare vista su dal Semprevisa). Ma veniamo al racconto …





Si parcheggia lungo la strada, a ridosso del ristorante “L’Approdo di Augusto”, a pochi metri dalla caratteristica Torre Paola. 




La strada sterrata, inizia sotto la Torre e va lasciata dopo qualche minuto al primo sentiero che si incontra sulla dx(segni rosso-bianchi). 
Il sentiero nella sua prima parte che si addentra nel bosco, è ripido ed insidioso, a causa dello spesso strato di fogliame presente nel sottobosco.



 
Dopo un tratto in corrispondenza di alcune grosse rocce, il sentiero esce dal bosco e da questo momento in poi si hanno i primi scorci panoramici sui laghi costieri e subito dopo sulle isole Pontine (Palmarola, Ponza e Zannone a destra, Ventotene e Santo Stefano più in lontananza a sinistra).







 
Continuando a salire, il sentiero si snoda attraverso una fitta macchia mediterranea (tra cui moltissime piante di Corbezzolo, con i caratteristici frutti rossi e granulosi). 





In breve si arriva alla cosiddetta “anticima”








 
Dalla cima si gode la vista migliore, oltre che della pianura Pontina e delle isole Pontine, anche della stessa anticima con a destra i laghi costieri. Sull’altro versante, si può ammirare, a perdita d’occhio, tutta la costa a sud del Circeo. 












 
Per scendere è conveniente seguire per un breve tratto il sentiero fatto all’andata per poi deviare quasi subito a destra seguendo un altro sentiero più breve e un po’ più ripido che si addentra nel bosco.



Fate attenzione: la deviazione a destra è in corrispondenza di una roccia con sopra una freccia. Anche questo sentiero di discesa è indicato fino a valle con i classici segni bianchi e rossi.








Il sentiero termina in fondo alla stessa strada che nel percorso dell’andata avevate lasciato quasi subito per inoltrarvi nel bosco. 

mercoledì 28 novembre 2012

Trekking sulla SERRA DEL GRAVARE - cima “Re Magi”-1960mt - itinerario

Trekking sulla SERRA DEL GRAVARE -  cima “Re Magi” - 1960mt

A/R 7ore

Questa bella catena di montagne che abbiamo visitato lo scorso  week end si trova  proprio al confine tra Abruzzo e Lazio. Le opzioni erano 2, o raggiungerla da Val Fondillo oppure partendo da Forca d’Acero. Abbiamo scelto la seconda opzione  (perché piu’ breve) ma che alla fine ci ha soddisfatto pienamente .

Iniziamo il racconto…





Venendo da Sora, arrivati quasi a Forca d’Acero(piu’ o meno 1km), abbiamo lasciato la macchina(ore 08:00) a qualche metro dall’inizio del percorso (P3) . 



Siamo soltanto in 2, io e il compare Bennevis, piu’ assonnati che mai. Il sentiero che  inizia  a mezza costa ,


si addentra  in un bel bosco di faggi per poi catapultarsi direttamente nella valle Inguagnera.


In queste zone è probabile incontrare camosci,cervi e quant’altro e ne abbiamo avuto subito la prova dopo qualche minuto dalla partenza, vedendo allontanarsi nelle radure sulle nostre teste un gruppo di camosci



La Valle è stupenda, e l’attraverseremo tutta fino alle pendici della Serra delle Gravare, meglio così… 




Con Alle nostre spalle la Serra Traversa


, raggiungiamo il pozzo Inguagnera.Già da un po’ sulle creste abbiamo avevamo avvistato dei Cervi , 


ma raggiunto il valico …. Nada…spariti…



Qui  ci siamo trovati a dover decidere il percorso da prendere. O salire subito in cresta (alla nostra dx) e proseguire “cresta cresta”  oppure seguire il sentiero segnato .




Abbiamo scelto la seconda anche stavolta , decidendo di optare  per un giro ad anello. 




Dal valico (siamo a circa 1800mt), il sentiero va giu’ insidioso(è facile scivolare)inoltradosi nel bosco fino a quota 1600mt,  fino ad andare a  incrociare la traccia che arriva dalla Val Fondillo. 




Arrivati all’incrocio(trovato grazie al gps però) ne abbiamo approfittato per fare una piccola sosta con spuntino. 



La salita si presenta ripida , ma già usciti dal bosco diventa meno faticosa.  Lo scenario infatti è favoloso.


Dal Gran Sasso, al Velino, dalla Maiella al Sirente, il Viglio, Pizzo Deta , e naturalmente davanti a noi bellissime e selvaggie le Vette del Parco Nazionale d’Abruzzo, dei Monti della Meta , delle Mainarde tutte in fila , pronte a farsi immortalare.



 Per il pranzo decidiamo di raggiungere una cima che sulle carte non ha un nome, ma che un gruppo di trekker, “i lupi del Gran Sasso”(tra i vari siti/blog visitati la sera prima c’era anche questo) hanno battezzato come cima “Re Magi”(con tanto di Re Magi). 









Dopo esserci riposati un po’,mangiato, fatte le 2/3000 fotografie 








siamo ripartiti questa volta scendendo cresta cresta fino a ricongiungerci alla traccia dell’andata, nel bel mezzo della valle  ...









fino ad arrivare poi alla macchina verso le 15:00.



Anche in questi posti favolosi, sicuramente torneremo, sperando magari in un po’ di fortuna in piu’ dal punto di  vista faunistico.