domenica 16 settembre 2012

sul GRAN PARADISO,4061 mt(Alpi Graie), Via normale - itinerario

Sul Gran Paradiso (4061mt) 7-10 settembre 2012

E' arrivato finalmente il momento di raccontarvi  dei stupendi giorni, passati sulle montagne del Gran Paradiso. Di seguito il mio diario di viaggio, naturalmente accompagnato dalle immancabili fotografie!!!

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E' arrivato il fatidico giorno della partenza! Io e il compare Petrella
ci siamo fatti questo benedetto regalo per i nostri 40 anni, e abbiamo
portato con noi l'immancabile amico trekker ( e non solo) Bau. Ieri
sera abbiamo dormito ad Aosta dopo un viaggio in macchina di 750 km.




Si parte!!!





Stamane partenza per Pont (Valsavarenche). Abbiamo lasciato la macchina e
ci siamo incamminati verso il Rifugio Vittorio Emanuele








 Abbiamo impiegato 2,15h per arrivare.

Durante il cammino abbiamo incontrato delle belle cascate.




 Bellissima giornata di sole, fino ad ora siamo stati fortunati. Il rifugio situato a 2735mt e' bello e accogliente ed e' situato
accanto ad un laghetto e ai piedi del Cianforon e alla Becca di Monciar.











 Speriamo bene anche per domani. In questo momento stiamo aspettando Alex C., la nostra guida per
domani, e' un po' in ritardo e devo dire che sono anche un po'
preoccupato perche' alla "reception" del rifugio non risulta nessuna
prenotazione a suo nome. Dopo le numerose volte che ci siamo sentiti non
vorrei che si sia confuso e ci stia aspettando al Rifugio Chabot,sarebbe
un bel problema anche perche' dovremmo abbandonare il nostro sogno.






Aspettiamo... Adesso andro' a fare un giretto giu' a laghetto per scattare
qualche fotografia e poi raggiungero' i miei amici che sicuramente
sono rimasti a riposare su in camera.






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 Sono le 21,dopo aver lasciato i thermos per il the'per domani ,(
particolare entusiasmo ha generato il mio piccolo Thermos
"rosa") siamo saliti in camera visto che alle 4 suonera'
la sveglia. E' si ...perche' La nostra guida poi e' arrivata
in tarda serata e ci ha raggiunto a cena. Si chiama Giovanna pero', e
durante la cena abbiamo scoperto che e' la compagna della guida che
doveva stare con noi. Sicuramente ci abbiamo guadagnato per la bella
presenza femminile, che non guasta mai, ma anche per la simpatia.
Sembrerebbe preparata e ci ha anche rassicurato molto per la salita di
domani. Ci sara' una variazione del percorso visto che non faremo la
solita via normale.Il ghiacciao,nella parte bassa,  non e' in condizioni ottimali, quindi lo
prenderemo da un po' più' su passando su una morena per poi
affrontarlo dove di solito lo prendono i trekker che partono dallo Chabot.





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 Ore 4:00 sveglia per chi ha dormito, perche' io non ho chiuso occhio un
po' per il caldo, ma anche per l'ansia per il giorno seguente.
Dopo aver fatto un'abbondante colazione siamo partiti alle 5. Luci
sulla fronte abbiamo percorso le prime 2 ore del percorso al buio,
bellissimo, abbiamo risalito una morena per poi raggiungere(come
comunicatoci la sera prima da Giovanna) il ghiacciao.













 Dalle prime luci
dell'alba grazie alla giornata splendita, e fino su in vetta il Monte
Bianco e la vetta del Cervino ci hanno affascinato per la loro bellezza e
maestosita'. Piccola sosta,giusto il necessario per mettere ramponi e
prepararci per la cordata. Il ghiacciao anche qui pero' non era in
buone condizioni per altri motivi, visto che presentava numerosi crepacci
che poi abbiamo dovuto superare, con ponti (di ghiaccio) e anche con un
piccolo salto. Che scariche di adrenalina!!! Comunque li abbiamo superati ed abbiamo continuato a salire.



 (becca di Moncorvè)









Alla nostra
sinistra 2 enormi serracchi che mettevano un po' di inquietudine, e che
ci hanno accompagnato per tutta la salita fino ad arrivare alla costa
dell'asino. Abbiamo raggiunto poi la Becca di Monclair dove abbiamo
fatto un'altra sosta, ed abbiamo cercato di recuperare un po' di
energia assumendo liquidi e mangiando una barretta(avrei voluto bere anche thè caldo.. ma il thermos era una sòla)...

Stanchissimi ma con
l'adrenalina a mille non ci abbiamo pensato 2, vabbe' 3 volte,Da
qui la madonnina che e' su in vetta era ben visibile e quindi ci ha
dato la carica. Via su in altri 40 minuti abbiamo raggiunto la fase
iniziale delle roccette.











  Da qui Abbiamo cominciato ad arrampicarci, con un
po' di difficolta' visto le numerose cordate che si incrociavano.
Comunque siamo riusciti ad arrivare in vetta anche se non abbiamo
toccato(purtroppo) la madonnina. Le troppe persone in quell'ultima
parte di percorso ( 5-6 metri) ci hanno fatto desistere, sarebbe stato un
po' troppo pericoloso. 4061 raggiunti! Ci siamo fatti un bel regalo!!!



















Abbiamo raggiunto la vetta in 4ore e 50 minuti. Abbiamo iniziato subito la discesa con le stesse difficolta'(tra le
rocce) della salita rischiando di essere sbilanciati da chi veniva in
senso opposto, ma tutto e' andato bene .




























Stessa traccia della salita
tranne l'ultima parte dovve Giovanna ci ha evitato di scendere tra
delle rocce dove ci eravamo arrampicati la mattina al buio.














 La discesa
e' durata circa 3 ore e 20. Abbiamo pranzato in rifugio, salutata la
guida che e' stata bravissima con noi, siamo andati esausti a riposare
un po' in camera.
Poi cena, partita a carte ed ora eccoci qui in camera. Mentre scrivo soltanto il mio cuore e la mia anima non mi fanno male, ogni
piccolo muscoletto e ossicello reclama il meritato riposo!
 Ma non e' finita... Domani mattina ci sveglieremo alle 7,per un ultimo ultimo sforzo , 
lasceremo il rifugio(sicuramente ancora acciacati) per scendere giu' a
valle a Pont( 2 ore e mezza ).

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Poi ci aspetteranno altri 800 Km per arrivare a casa.

 Siamo stati grandi,esperienza meravigliosa, montagne meravigliose !!! Ciao GRAN PARADISO

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