mercoledì 28 novembre 2012

Trekking sulla SERRA DEL GRAVARE - cima “Re Magi”-1960mt - itinerario

Trekking sulla SERRA DEL GRAVARE -  cima “Re Magi” - 1960mt

A/R 7ore

Questa bella catena di montagne che abbiamo visitato lo scorso  week end si trova  proprio al confine tra Abruzzo e Lazio. Le opzioni erano 2, o raggiungerla da Val Fondillo oppure partendo da Forca d’Acero. Abbiamo scelto la seconda opzione  (perché piu’ breve) ma che alla fine ci ha soddisfatto pienamente .

Iniziamo il racconto…





Venendo da Sora, arrivati quasi a Forca d’Acero(piu’ o meno 1km), abbiamo lasciato la macchina(ore 08:00) a qualche metro dall’inizio del percorso (P3) . 



Siamo soltanto in 2, io e il compare Bennevis, piu’ assonnati che mai. Il sentiero che  inizia  a mezza costa ,


si addentra  in un bel bosco di faggi per poi catapultarsi direttamente nella valle Inguagnera.


In queste zone è probabile incontrare camosci,cervi e quant’altro e ne abbiamo avuto subito la prova dopo qualche minuto dalla partenza, vedendo allontanarsi nelle radure sulle nostre teste un gruppo di camosci



La Valle è stupenda, e l’attraverseremo tutta fino alle pendici della Serra delle Gravare, meglio così… 




Con Alle nostre spalle la Serra Traversa


, raggiungiamo il pozzo Inguagnera.Già da un po’ sulle creste abbiamo avevamo avvistato dei Cervi , 


ma raggiunto il valico …. Nada…spariti…



Qui  ci siamo trovati a dover decidere il percorso da prendere. O salire subito in cresta (alla nostra dx) e proseguire “cresta cresta”  oppure seguire il sentiero segnato .




Abbiamo scelto la seconda anche stavolta , decidendo di optare  per un giro ad anello. 




Dal valico (siamo a circa 1800mt), il sentiero va giu’ insidioso(è facile scivolare)inoltradosi nel bosco fino a quota 1600mt,  fino ad andare a  incrociare la traccia che arriva dalla Val Fondillo. 




Arrivati all’incrocio(trovato grazie al gps però) ne abbiamo approfittato per fare una piccola sosta con spuntino. 



La salita si presenta ripida , ma già usciti dal bosco diventa meno faticosa.  Lo scenario infatti è favoloso.


Dal Gran Sasso, al Velino, dalla Maiella al Sirente, il Viglio, Pizzo Deta , e naturalmente davanti a noi bellissime e selvaggie le Vette del Parco Nazionale d’Abruzzo, dei Monti della Meta , delle Mainarde tutte in fila , pronte a farsi immortalare.



 Per il pranzo decidiamo di raggiungere una cima che sulle carte non ha un nome, ma che un gruppo di trekker, “i lupi del Gran Sasso”(tra i vari siti/blog visitati la sera prima c’era anche questo) hanno battezzato come cima “Re Magi”(con tanto di Re Magi). 









Dopo esserci riposati un po’,mangiato, fatte le 2/3000 fotografie 








siamo ripartiti questa volta scendendo cresta cresta fino a ricongiungerci alla traccia dell’andata, nel bel mezzo della valle  ...









fino ad arrivare poi alla macchina verso le 15:00.



Anche in questi posti favolosi, sicuramente torneremo, sperando magari in un po’ di fortuna in piu’ dal punto di  vista faunistico.


lunedì 12 novembre 2012

anello Prati di mezzo-Passo dei Monaci(1979mt)-M. a Mare(2160mt)-Forcellone(2030mt) - itinerario

Anello Prati di mezzo-Passo dei Monaci(1979mt)-M. a Mare(2160mt)-Forcellone(2030mt)

Durata a/r 8h 15m


Eccomi qui a raccontare l'ennesima giornata passata insieme ai miei compagni d'avventura tra le belle montagne dei M.della Meta e Mainarde. Una volta arrivati a Prati di Mezzo, abbiamo preso il sentiero (segnato con N1) che parte  da dietro il ristorante...
Il sentiero è segnato abbastanza bene, tranne i primi 100 metri del percorso dove bisogna tenersi sulla sinistra tenedosi vicino al bosco di pini. 



Proseguendo nella vallata che costeggia la Costa degli asini ci siamo addentrati in una faggeta...



qui abbiamo raggiunto 2 nuovi amici trekkers, Maurizio e Massimo che ci hanno accompagnato fino al Passo dei Monaci. 








durante il cammino, chiacchierando, scopriamo che Maurizio gestisce come me un bel sito dedicato al trekking(Vedi link amici). Sono anche buoni conoscitori delle nostre montagne e questo non ci può che far piacere...





Arrivati al passo dei Monaci, fatto un breve spuntino insieme, li salutiamo. Loro proseguiranno l'ascesa verso il M.La Meta(2241mt). Noi questa volta salteremo la vetta decisi a raggiungere il M. a Mare e poi chissà...forse il Forcellone(visto che l'anno scorso, la nebbia ci aveva negato l'arrivo in vetta)









Oggi di camosci non ne vediamo tanti, tranne qualcuno che di tanto in tanto ci accorgiamo sembra che ci osservi ...con  molta discrezione...



Ora direzione  Metuccia (2105mt) e poi M. a Mare (2160mt). Ci sarà da camminare un pò... 


in lontanza il M. Cavallo(2039mt) e il M. Forcellone(2030mt)










superata la Metuccia, raggiungiamo il M. A Mare...


Il panorama è favoloso!






Il vento fastidioso oggi non ci permette di fermarci se non per qualche minuto in vetta, giusto per le foto di rito ...



ci fermiamo in un posto riparato a pranzo per ripartire subito alla volta della sella del M.Cavallo







 (guardate quella strana nuvola che sembra voler minacciare il compare Petrella)


 eccoci qui... Arriviamo qui alle 14. 


Qui abbiamo dovuto prendere una decisione. O il M.Mare o il Forcellone



Decidiamo per il Forcellone(visto che avevamo ancora un conto aperto con lui) per rimandare l'ascesa del M.Mare in inverno con la neve...


la fatica si comincia a sentire, ma siamo determinati ad arrivare... ed in fretta...




eccola qui...




durante gli ultimi metri di ascesa vediamo anche che forse c'è la possibilità di scendere direttamente dalla vetta del Forcellone sino a Prati di Mezzo senza dover ripercorrere il percorso all'inverso.




Ora non ci resta che scendere...


Il percorso è risultato essere più impegnativo ed impervio del previsto e anche se ci ha permesso di risparmiare un bel pò di tempo ci ha tenuti sempre in tensione, specialmente muscolare...





finalmente arrivati a valle, abbiamo ripreso la traccia  che viene da Fonte Fredda e ci ha portato nuovamente a Prati di mezzo in circa 20 minuti...




Una gran bella passeggiata, circa 13,5km percorsi in circa 8h. Queste montagne hanno qualcosa di speciale. Fanno sempre venir voglia di tornare... e noi ci torneremo  quest'inverno con la neve....da buoni ciaspolatori che siamo!!!

Bye Bye

VIDEO: